Osaka, serata a Dotonbori: cosa e dove mangiare.

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La cucina di Osaka è conosciuta in tutto il mondo. Qui sono nati piatti super gustosi come l’okonomiyaki, lo yakiniku e i takoyaki. Famosa sia per i ristoranti che per lo street food, passare una serata a Dotonbori, il quartiere della vita notturna, significa avere l’imbarazzo della scelta su dove e cosa gustare.

Dotonbori è un quartiere nell’area di Namba attraversato dall’omonimo fiume. Affacciati sull’acqua si susseguono ristoranti, locali e banchetti di street food di ogni genere. Dotonbori è anche facilmente raggiungibile da Kyoto in circa 20 minuti di treno Shinkansen, quindi è opzionabile come zona per passare anche solo la serata.

Dove mangiare:

L’Okonomiyaki di Chibo: locale famoso per la tipica pietanza di Osaka, una sorta di pizza a base di farina e dashi, completata con vari ingredienti tra cui pesce, verze o cavolo, salse e bonito. L’okonomiyaki viene cotto con l’aiuto di spatole sulla tipica piastra, il teppan. Il palazzo che ospita Chibo ha vari piani raggiungibili in ascensore. Dopo una breve fila all’ingresso vi indicano quale piano raggiungere. L’ Okonomiyaki è buonissimo, il servizio veloce e il conto economico.

Lo yakiniku da Matsusakagyu. In questo locale posto in una vietta parallela alla strada principale di Dotonbori, vi fanno accomodare in salette privè molto scure con tavoli bassi. Al centro è posizionato il braciere dove cuocere direttamente i pezzettini di carne cruda. La specialità di questo ristorante è la carne di Matsusaka, uno dei tre tipi di wagyu più pregiati. La carne si scioglie letteralmente in bocca. La cena non è economica ma ne vale la pena.

I takoyaki di Kukuru: tipiche polpette di polpo cucinate al momento nelle apposite teglie in questo locale da street food a bordo fiume. Le polpettine vengono condite con maionese, salsa kabayaki e fiocchi di bonito. Il locale è subito riconoscibile dall’insegna con il polpo gigante. Attenzione a quando le addentate perché sono incandescenti!

I gyoza di Ohsho: i famosi ravioli alla griglia ripieni di carne, da provare assolutamente in uno dei posti più famosi.

I mini locali che vendono il Melonpan: dolce tipico giapponese che ricorda le nostre pagnotte tartaruga ma dolci, ripiene con creme ai vari gusti. Il nome Melon deriva dal fatto che ricordano nella forma i meloni di Cantalupo, ma volte vengono anche aromatizzate al melone.

Kani Doraku: se avete voglia di mangiare il kani, granchio in giapponese, questo è il posto giusto. L’iconico ristorante di Osaka infatti prepara numerose ricette a base di questo crostaceo, riprodotto anche qui in scala gigante sull’insegna.

Considerazioni:

Il bello di passare una serata a Dotonbori è che si può cenare non una, ma due, tre o quattro volte, perchè vorrete provare più cibi possibili. Il mio consiglio è di provare poco di tutto, spostandovi tra locali e bancarelle e fermandovi per gustare lo street food seduti sotto le lanterne che abbelliscono il fiume, guardando le giganti insegne luminose dei palazzi che si specchiano nell’acqua. Le due sponde sono collegate da ponti perfetti per bellissime foto e per avere una visuale stupenda della zona.

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