Da San Francisco a Los Angeles on the road

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Guidare da San Francisco a Los Angeles lungo la costa del Pacifico è una di quelle esperienze che si ricordano per tutta la vita: i paesaggi del Big Sur, i colori della 17 Miles Drive, i piccoli paesini tenuti come gioielli sono immagini indimenticabili. Volendo il tragitto si può percorrere in giornata (San Francisco e Los Angeles distano tra loro circa 8 ore di auto), ma i punti d’interesse dove vorrete fermarvi sono davvero tanti, quindi consiglio di percorrerla fermandosi almeno 1 o 2 notti. Aggiungo che partire da San Francisco secondo me è meglio perché si viaggia lato mare e si ha la possibilità di fermarsi nelle piazzole di sosta senza problemi di inversioni e attraversamenti.

Partendo la mattina presto da San Francisco ho voluto fare una prima tappa nella Silicon Valley dove hanno sede alcune delle aziende più famose al mondo: ho visitato la sede di Google a Mountain View e quella della Apple a Cupertino. Entrambe le aziende sono immerse totalmente nel verde e nel silenzio. Google si compone di vari bassi edifici tra i quali ci si sposta liberamente su biciclette rosse, gialle e blu . A disposizione dei visitatori c’è il Google merchandise store con ogni genere di gadget e uno schermo grande quanto una parete per divertirsi con Google Maps.

La sede della Apple, a poca distanza, ricorda molto un’astronave circolare nascosta tra gli alberi. Si intravede appena, ma al visitor center se ne trova una riproduzione con la descrizione dettagliata. Qui ci sono anche l’Apple store (l’interno è simile agli altri in tutto il mondo) e una caffetteria con ampie vetrate sul verde. L’idea che trasmettono le architetture e la natura circostante è quella di un luogo di lavoro piacevole e senza stress, che sogno!

Rimessi in macchina si inizia il vero e proprio viaggio verso la mitica Pacific Coast Highway, conosciuta anche come Route 1 e Highway 1. Dopo una prima tappa veloce per pranzo a Monterey ho deviato sulla 17 miles Drive, una strada panoramica che percorre tutto il promontorio di Monterey fino alla famosa Pebble Beach, attraversando campi da golf e boschi dove si trovano ville lussuose. L’ingresso alla strada, situato al Pacific Grove Gate, costa circa $11.

Reimmettetevi sulla Highway 1 e fermatevi a Carmel-by-the-Sea, suggestiva cittadina famosa per i suoi cottage dalle forme fiabesche, per le stradine pulite e ordinate e per il centro con boutique eleganti, gallerie d’arte e locali dove facoltosi californiani amano passare il tempo.

Riprendendo la statale inizia il Big Sur, il tratto più bello di tutta la costa. La strada a tornanti a picco sull’Oceano dona emozioni indimenticabili: i paesaggi aspri e rocciosi con alberi piegati dal vento, le soste panoramiche a picco sul mare, le spiagge enormi sferzate dalle onde, gli elefanti marini e la tipica nebbiolina vi rimarranno nel cuore.

Il paesaggio, le luci e i colori variano a seconda del tempo e l’alba e il tramonto sono i momenti più spettacolari. Fermatevi ogni volta che potete per assorbire l’energia che trasmette la natura in questo luogo magico

Punti di interesse lungo il percorso:

Bixby bridge: il ponte più famoso del Big Sur. Costruito nel 1932, con i suoi 80 metri di altezza è uno dei ponti in cemento e ad arcata unica più alti del mondo. Fermatevi nelle piazzole che lo precedono per scattare le foto.

Nepenthe: merita assolutamente una sosta questo locale con vista a picco sul mare. C’è un ristorante interno tutto in legno e vetrate panoramiche affacciate sulla costa e una zona lounge esterna dove godersi un drink vista tramonto immersi nella natura.

A circa un chilometro si trova la Henry Miller Memorial Library con libri e memorabilia dello scrittore. Henry Miller visse nel Big Sur per 18 anni.

McWay Fall, cascata che dalla roccia cade per 30 metri direttamente sulla riva della spiaggia. Purtroppo la spiaggia non è accessibile a causa di una serie di smottamenti avvenuti qualche anno fa, ma ci si può avvicinare seguendo un sentiero per circa 15 minuti.

A San Simeon sorge Hearst Castle, residenza fatta costruire nel 1919 dal magnate dell’editoria William Randolph Hearst. La proprietà conta 115 stanze ed è circondata da 127 acri di terreno. È caratterizzata da uno stile eclettico mediterraneo ed è famosa la sua piscina in stile romano antico, con colonnato perimetrale e finto tempio.

Per la notte ci si può fermare a San Simeon, piccolissima località con vari motel, l’ideale come tappa intermedia prima di Los Angeles e se si vuole visitare l’Hearst Castle. Vi consiglio la colazione al Cavalier Oceanfront con ottimi pancakes e vetrate vista mare. La spiaggia è famosa per gli elefanti marini.

Riprendendo la strada per Los Angeles la mattina dopo si passa da Morro Bay, subito riconoscibile dall’imponente roccia vulcanica che emerge dall’oceano e si arriva a San Luis Obispo, dove finisce il Big Sur e si può riprendere la Highway 101, più veloce per arrivare a Los Angeles.

Il Big Sur offre un’ampia scelta per pernottare: si va dai camping, ai motel (la zona di San Simeon è l’ideale), alle sistemazioni di lusso per un’esperienza indimenticabile, come il Post Ranch Inn o il Ventana Inn & Spa. Per mangiare a picco sul mare con vista mozzafiato, oltre al già citato Nepenthe vi consiglio il Deetjien’s, locale storico che serve dalla colazione alla cena, il Cafè Kevah e il COAST.

Ancora una breve sosta a Santa Barbara per ammirare il curatissimo lungomare con prati e palme altissime e gustare i buonissimi tacos di East Beach Tacos e si prosegue verso l’ultima tappa: Malibù

 

Malibù è come me la sognavo, oceano blu, onde, surfisti, spiaggia bianca chilometrica con le classiche casette in legno dei baywatchers. Mi sono fermata per un tuffo nella famosissima Zuma Beach, ho fatto un giro sulle colline retrostanti per ammirare il panorama e le ville delle celebrities e mi sono diretta al molo di Malibù, famoso in tutto il mondo, per una passeggiata. Se volete fare una pausa in fondo si trova il Malibù Farm Pier Cafè con splendida vista sull’Oceano.

 

 

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