Visualizzate una distesa di colline, prati all’inglese, siepi, muretti a secco, deliziosi cottage, boschi che iniziano a virare verso i colori dell’autunno, campi di fiori selvatici, greggi di pecore, vecchi villagi con tea rooms, pub e negozi di antiquariato, abitanti gentili e ospitali e hotel da fiaba: ecco a voi le meravigliose Cotswolds, estesa area collinare tra Oxford e Cheltenham, nominata nel 1966 “Area of Outstanding Natural Beauty” proprio per la sua bellezza.

Ecco qualche info utile:

Tre-quattro giorni sono sufficienti per visitare i siti più famosi. Gli aeroporti più vicini, a seconda di dove pernottate, sono Oxford a est e Bristol a ovest. Tra le cittadine nelle quali dormire consiglio Cirencester, Cheltenham o Gloucester se preferite stare in centri un po’ più grandi e ben serviti. Chippen Campden, Burford o Bourton-on-the-water sono invece l’ideale se si preferisce una realtà più da paesino di campagna con comunque una buona scelta di hotel, ristoranti e negozi.

È fondamentale noleggiare una macchina per girare, i siti sono ben collegati tra loro dai bus ma è bello anche perdersi tra stradine e minuscoli villaggi inaspettati. Dopo i primi chilometri ci si abitua abbastanza facilmente alla guida a sinistra! Le strade sono ben asfaltate e scorrevoli, fate attenzione però agli animali che sbucano dai prati.

Cercate di lasciare la macchina appena fuori dai centri abitati, purtroppo i siti più pittoreschi sono spesso rovinati dalle file di auto parcheggiate davanti.

Il tempo cambia continuamente; pioggia, sole, vento e nuvoloni donano mille colori al paesaggio ma fanno un po’ impazzire con i vestiti! Anche dalla primavera all’autunno portate sciarpa, cappello leggero e K-way. Evitate gli ombrelli, c’è troppo vento.

Cibo: i prodotti locali tipici e che trovate ovunque sono birra, gelato e gin. Quasi tutti i ristoranti inoltre si riforniscono da produttori locali ed è quasi sempre tutto homemade, dall’antipasto al dolce. In definitiva nelle Cotswolds si mangia piuttosto bene e la scelta nei menù è sempre ampia.

Le tea room chiudono alle 17 (io pensavo che aprissero a quell’ora!), dopo si va al pub.

Burford

Qui è dove ho deciso di pernottare. Il paese è piccolino ma la via principale è un susseguirsi di negozietti di antiquariato, pub e ristorantini tipici. Qui si trova anche la farmacia più antica d’Inghilterra, all’interno si trovano ancora i cassettini originali delle preparazoni.

Io ho pernottato al Cotswolds Gateaway Hotel. L’albergo, dall’arredamento tipicamente country, ha camere spaziose e pulite, personale molto gentile e colazione ottima con menù alla carta. L’hotel include anche un pub e un parcheggio privato. Per mangiare consiglio the Angel per il fish n’ chips e the Sirens con un menù più vario e ottimi dessert.

Bourton-on-the-water

Questa cittadina, soprannominata la Venezia delle Cotswolds, senza motivo secondo me, è attraversata da un (uno solo!) canale dove le anatre e le papere sguazzano, gli alberi si specchiano nelle acque limpide e si fanno lunghe passeggiate rilassanti lungo gli argini passando da una sponda all’altra su ponticelli in pietra. Insomma, un vero idillio. Tra le stradine del paese è meraviglioso perdersi tra negozi di antiquariato e tea rooms.

Bourton House Gardens, Bourton-on-the-hill

Fermatevi per una visita a questi splendidi giardini che si sviluppano intorno ad una manor house settecentesca. Vi si accede attraversando un vecchio fienile ristrutturato che, oltre a fungere da biglietteria, ospita un gift shop e una caffetteria gestita da simpatiche signore, che propongono buonissime torte, quiche salate e un’ampia selezione di te. Una volta attraversata la porta del fienile vi troverete in mezzo a fiori di tutti i colori, prati all’inglese, siepi geometriche e fontane.

Dall’altra parte della strada, adiacenti al parcheggio per i visitatori, partono una serie di sentieri in mezzo a prati e ad alberi di ogni specie. Aguzzate la vista perché è probabile che spunti al’improvviso qualche volpe!

http://www.bourtonhouse.com/

Se siete verso l’ora di cena fermatevi allHorse and Groom, sempre a Burton-on-the-Hill, uno dei pub più antichi e famosi d’Inghilterra.

Broadway Tower

Appena fuori dal paesino di Broadway, sorge su una verdissima collina questa torre costruita nel 1798 dal conte di Coventry. Utilizzata con vari scopi nei decenni, oggi è un’attrazione turistica che ospita anche varie mostre.

Salite fino in cima, la vista sulla campagna circostante merita. I piani interni raccontano la storia della torre attraverso fotografie e pannelli esplicativi. Un piano è dedicato anche alle bellissime tappezzerie ricamate di Morris e co. che ornano pareti e tendaggi.

La torre chiude alle 17, annesso ad essa c’è un cottage con la biglietteria (l’ingresso costa 5£), un gift shop e una caffetteria.

http://www.broadwaytower.co.uk/

Blenheim Palace, Woodstock, Oxfordshire

Blenheim Palace si trova a Woodstock, sulla strada verso Oxford. L’enorme residenza fu donata nel ‘600 dalla nazione inglese a John Churchill, I duca di Marlborough. Ancora adesso è abitato dai duchi di Marloborough e qui è nato e ha risieduto lo stesso Winston Churchill.

Si possono visitare sia gli interni che il parco. Il biglietto è abbastanza caro ma ne vale la pena.

All’interno della tenuta si possono seguire vari sentieri. Io ho visitato i Formal Gardens e sono rimasta meravigliata: terrazze con fontane, prati, camminate nel bosco o lungo enormi prati all’inglese puntellati da alberi centenari. Il percorso più suggestivo è quello che parte dalla cascata (sì, ce anche quella!) e si snoda lungo il lago. La vista del bacino d’acqua cicondato dal verde dei boschi con il palazzo che si staglia sullo sfondo è stata definita una delle più belle d’Inghilterra.

Se avete ancora tempo fate un giro a Oxford, dista solo 20 minuti.

Chippin Campden

Delizioso paese con casette in pietra, una via principale con prato e negozi ai lati e nel centro l’antica piazza del mercato coperta da un porticato. Qui ho visto anche i tipici vecchi cottage con tetto di paglia.

Bibury

Forse è il più famoso villaggio delle Cotswolds e Arlington Row è la strada più fotografata. La fila di vecchi cottage su questa stradina con di fronte un laghetto fanno sembrare di essere in un altro secolo se non fosse per la moltitudine di pullman di turisti che rovinano un po’ il paesaggio. A parte questo punto meraviglioso a Bibury non si trova molto altro: un bell’albergo, qualche cottage ben tenuto e un grosso stagno intorno al quale passeggiare zanzare permettendo.

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